Presentazione calendario poetico 2026

MERCOLEDI’ 14 GENNAIO – ORE 16/17,30 – AULA 3

Lo sport, alias epica, poesia, sfida, democrazia… Tutti possono vincere, tutti partecipano, un’occasione si presenta per chiunque si schieri ai nastri o ai blocchi di partenza o si cimenti in qualsivoglia disciplina. Non uno scontro, ma un confronto è lo sport. E bellezza, fatica e gioia, superamento dei propri limiti e condivisione. Persino fratellanza, come nello spirito dei Giochi Olimpici. Le gesta degli atleti sono nell’immaginario individuale e in quello collettivo, narrazione favolistica, immagini emblematiche. Sport individuali e sport di squadra. Abilità, talento ed esercizio, spirito di sacrificio, conquista, rappresentatività… Potremmo continuare all’infinito in questa elencazione.

Giunge al momento giusto il Calendario poetico del Laboratorio di lettura e scrittura creativa attivo nella Casa di reclusione di MIlano Opera. Ogni anno si sceglie un tema diverso e per il 2026, raccolte le sollecitazioni provenienti da numerose parti e in concomitanza con la disputa delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina, si è scelto di dedicare a tale materia il consueto prodotto editoriale che impegna i corsisti del succitato Laboratorio.

Corredato dalle fotografie di Margherita Lazzati, che liberamente e intelligentemente interpretano l’oggetto, si susseguono, mese per mese, le poesie scaturite dalla penna e dalla fantasia, dai ricordi e dai sogni, di coloro che partecipano alla vita del Laboratorio. Un’accensione della fantasia, un felice volo pindarico, che spezza idealmente le sbarre e valica barriere di cemento e ferro, un afflato ideale e pur concreto in una comunione di intenti, distrutte le “fittizie” divisioni e la separazione fra “dentro” e “fuori”. Versi e immagini che ci penetrano, che ci restituiscono l’essenza della pratica sportiva, della filosofia che la permea, che ci offrono spaccati e specchi dell’anima delle persone detenute.

La sapiente e toccante prefazione di Darwin Pastorin è la classica ciliegina sulla torta.

Un Calendario che va oltre la mera suddivisione e sfilata di giorni e mesi, colmo com’è di preziosi e profondi sentimenti. Estasi senza retorica. Impossibile non essere coinvolti dalle narrazioni in versi che lo compongono. Un’occasione per comprendere, oltre ogni pregiudizio. E un messaggio: come la bellezza riesca a uscire anche dalla dura realtà di un carcere.

Un Calendario che è un dono al cuore e alla comunità.

Alberto Figliolia

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“Nessuno si arrenda alle inevitabili difficoltà iniziali.
Chi ha posto mano all’aratro non si volga indietro,
non tradisca la fiducia che è stata riposta in lui.
La vita è bella, se ci fa sentire di non essere inutili al mondo”.


Cardinale Giovanni Colombo